Casi pratici esame antincendio FOR2
FOR2
Scenari operativi per il corso 2-FOR
Casi pensati per verificare comportamento, scelta del presidio, gestione dell'allarme ed evacuazione.
Schema fisso
In ogni scenario rispondi nell'ordine: sicurezza personale, allarme, esodo, eventuale primo intervento, chiamata soccorsi, informazioni da trasmettere.
1. Cestino con carta che prende fuoco in ufficio
Scenario: In un ufficio occupato da alcune persone noti piccole fiamme in un cestino contenente carta. Il fumo è ancora limitato, la porta del locale è aperta e nelle vicinanze sono presenti un estintore e alcune apparecchiature elettriche.
Come ragionare:
- Mantieni la calma, avvisa immediatamente le persone vicine e richiama l'attenzione di un altro addetto o del responsabile dell'emergenza.
- Valuta rapidamente se si tratta ancora di un principio di incendio: fiamme basse, fumo non diffuso, percorso di uscita libero e nessun pericolo immediato per te.
- Fai allontanare gli occupanti dal locale, evitando che qualcuno perda tempo a recuperare oggetti personali.
- Se puoi intervenire in sicurezza, posizionati con una via di fuga alle spalle, togli la sicura dell'estintore e prova il getto per un istante.
- Dirigi il getto alla base delle fiamme, avanzando solo quanto necessario e interrompendo l'intervento se il fumo aumenta o l'incendio si estende.
- Dopo lo spegnimento non rimestare il contenuto a mani nude: fai aerare il locale, sorveglia l'eventuale ripresa delle braci e segnala l'evento per il ripristino del presidio utilizzato.
Attenzione: L'acqua può essere inadatta se sono coinvolte apparecchiature in tensione. Il primo intervento è ammesso solo su focolaio iniziale e con esodo garantito.
2. Odore di bruciato vicino a un quadro elettrico
Scenario: Durante la normale attività senti odore di plastica bruciata in prossimità di un quadro elettrico. Non vedi fiamme, ma il quadro è caldo e alcune persone transitano nel corridoio.
Come ragionare:
- Non aprire il quadro e non toccare componenti elettrici: potresti esporti a elettrocuzione o alimentare ulteriormente il guasto.
- Allontana le persone dal corridoio e impedisci che qualcuno manovri interruttori non autorizzati.
- Avvisa il responsabile dell'emergenza e fai intervenire personale competente per la disalimentazione o la verifica tecnica.
- Prepara l'eventuale evacuazione dell'area se compaiono fumo, scintille, rumori anomali o fiamme.
- Se si sviluppa un principio di incendio e l'intervento è sicuro, usa un estintore idoneo per apparecchiature elettriche, mantenendo la distanza indicata.
- Dopo la messa in sicurezza, fai registrare l'anomalia e impedisci il riutilizzo dell'impianto fino a verifica.
Attenzione: Il rischio elettrico si somma al rischio incendio: evitare acqua a getto pieno, aperture improvvisate e manovre non previste dal piano.
3. Fumo in un locale deposito
Scenario: Aprendo la porta di un deposito di materiali vari esce fumo scuro. Non conosci con certezza cosa sia stoccato all'interno e non riesci a vedere il focolaio.
Come ragionare:
- Non entrare nel locale: il fumo riduce la visibilità e può contenere gas tossici.
- Se puoi farlo senza esporti, richiudi la porta per limitare l'afflusso di aria e la propagazione di fumo e calore.
- Dai l'allarme secondo la procedura interna e fai allontanare chi si trova nelle vicinanze.
- Avvia o supporta l'evacuazione, indirizzando le persone verso vie di esodo non interessate dal fumo.
- Fai chiamare i Vigili del fuoco comunicando ubicazione del deposito, presenza di fumo, eventuali materiali pericolosi e accessi migliori.
- Attendi i soccorritori in posizione sicura e riferisci se porte tagliafuoco, impianti o valvole sono stati chiusi o disattivati.
Attenzione: Aprire completamente una porta di un locale fumoso può alimentare l'incendio e peggiorare rapidamente lo scenario.
4. Via di esodo ostruita da scatoloni
Scenario: Durante un giro di sorveglianza trovi scatoloni e materiale d'archivio depositati davanti a un'uscita di emergenza e lungo un tratto di corridoio.
Come ragionare:
- Tratta la situazione come una non conformità immediata, anche se non c'è emergenza in corso.
- Fai rimuovere subito i materiali dalla via di esodo e dall'area di apertura della porta.
- Verifica che la porta si apra agevolmente nel verso previsto, che il maniglione funzioni e che la segnaletica sia visibile.
- Controlla che l'illuminazione di sicurezza e l'eventuale planimetria non siano coperte o danneggiate.
- Segnala l'accaduto al responsabile e fai registrare l'anomalia secondo le procedure aziendali.
- Ricorda ai lavoratori che corridoi, scale, uscite e presidi non sono aree di deposito, nemmeno temporaneo.
Attenzione: Una via di esodo ostruita può rendere inefficace l'intero sistema di evacuazione proprio nei primi minuti dell'emergenza.
5. Persona con difficoltà motoria durante l'evacuazione
Scenario: Durante l'allarme una persona con difficoltà motoria procede lentamente e rischia di rallentare il deflusso degli altri occupanti lungo il percorso di esodo.
Come ragionare:
- Applica quanto previsto dal piano di emergenza per l'assistenza alle persone con esigenze specifiche.
- Mantieni libera la via di esodo: evita che altre persone si accalchino e indirizzale verso percorsi alternativi se previsti.
- Non usare ascensori ordinari; utilizza solo ascensori antincendio o di soccorso se espressamente previsti e gestiti dalla procedura.
- Accompagna la persona verso un luogo sicuro, uno spazio calmo o un luogo sicuro temporaneo secondo il piano.
- Comunica al coordinatore dell'emergenza la posizione della persona assistita e le eventuali necessità di supporto.
- All'arrivo dei soccorritori fornisci informazioni precise su piano, percorso, condizioni della persona e rischi presenti.
Attenzione: L'assistenza non si improvvisa: deve essere pianificata, provata e comunicata agli addetti prima dell'emergenza.
6. Piccolo incendio su liquido infiammabile
Scenario: Su un banco di lavoro una piccola quantità di solvente si incendia dopo il contatto con una sorgente di innesco. Il contenitore principale è ancora vicino al banco.
Come ragionare:
- Dai l'allarme e allontana subito le persone non coinvolte, soprattutto se il locale è chiuso o poco ventilato.
- Se puoi farlo senza esporti, allontana o fai allontanare i contenitori non coinvolti e interrompi la sorgente di innesco.
- Non usare acqua a getto pieno: potrebbe spargere il liquido infiammato e propagare l'incendio.
- Usa un estintore idoneo per fuochi di classe B, ad esempio schiuma o polvere, tenendo conto delle attrezzature presenti.
- Dirigi il getto in modo da coprire la superficie del liquido senza proiettarlo fuori dal banco o dal recipiente.
- Se le fiamme aumentano, il liquido cola o il fumo diventa intenso, interrompi l'intervento, chiudi la porta e passa all'evacuazione.
Attenzione: Per i liquidi infiammabili conta anche la temperatura di infiammabilità: i vapori possono incendiarsi rapidamente anche a temperatura ambiente.
7. Allarme incendio senza fumo visibile
Scenario: Suona l'allarme generale ma nel tuo reparto non si vedono fumo o fiamme. Alcuni lavoratori pensano a un falso allarme e vorrebbero restare alla postazione.
Come ragionare:
- Non minimizzare l'allarme: fino a verifica ufficiale deve essere trattato come reale.
- Interrompi le attività in sicurezza, senza creare ritardi o ulteriori rischi.
- Invita le persone a seguire le vie di esodo indicate, evitando corse, rientri e uso di ascensori ordinari.
- Verifica, nei limiti del tuo incarico, che locali vicini, servizi igienici e piccoli uffici siano stati liberati.
- Raggiungi il punto di raccolta e collabora al controllo delle presenze secondo la procedura.
- Rientra nell'edificio solo dopo autorizzazione del responsabile dell'emergenza o dei soccorritori.
Attenzione: Un falso allarme si accerta solo dopo verifica; ignorare l'allarme compromette l'esodo e la gestione coordinata dell'emergenza.
8. Estintore non accessibile o non utilizzabile
Scenario: L'estintore indicato dalla segnaletica è nascosto dietro materiale accatastato. Il cartellino di manutenzione è poco leggibile e l'etichetta è rivolta verso la parete.
Come ragionare:
- In assenza di emergenza, libera subito l'accesso e riposiziona correttamente l'estintore se sei autorizzato a farlo.
- Verifica che il presidio sia nel punto previsto, segnalato, integro e immediatamente raggiungibile.
- Controlla visivamente sigillo, manometro se presente, supporto, etichetta e cartellino di manutenzione.
- Segnala al responsabile ogni anomalia che non puoi risolvere, richiedendo l'intervento del manutentore qualificato quando necessario.
- In emergenza non perdere tempo a liberare un presidio irraggiungibile se ciò ti espone al rischio: dai l'allarme e usa un'alternativa sicura.
- Dopo l'evento, rafforza la sorveglianza dell'area e valuta perché il presidio sia stato ostruito.
Attenzione: I presidi non devono solo essere presenti: devono essere visibili, accessibili, integri e pronti all'uso.
9. Porta tagliafuoco bloccata aperta
Scenario: In un corridoio trovi una porta tagliafuoco mantenuta aperta con un cuneo. La porta separa un deposito dal percorso di esodo.
Come ragionare:
- Rimuovi il fermo improprio se puoi farlo senza creare altri pericoli e lascia che la porta torni in chiusura.
- Verifica che la porta chiuda completamente, senza urtare ostacoli e senza restare socchiusa.
- Controlla che la segnaletica 'porta tagliafuoco tenere chiusa' sia presente e leggibile.
- Segnala l'anomalia al responsabile perché venga ricordato il divieto e verificata la funzionalità del dispositivo di autochiusura.
- Se la porta deve restare aperta per esigenze operative, richiedi un sistema conforme, ad esempio fermo elettromagnetico asservito all'allarme, non soluzioni improvvisate.
- In emergenza, chiudere le porte alle proprie spalle può aiutare a limitare fumo, calore e propagazione.
Attenzione: Una porta tagliafuoco bloccata aperta annulla la compartimentazione e può rendere rapidamente impraticabile il percorso di esodo.
10. Principio d'incendio in cucina o area ristoro
Scenario: In un'area ristoro o piccola cucina una padella con olio prende fuoco. Alcune persone si agitano e qualcuno propone di buttare acqua sulle fiamme.
Come ragionare:
- Allontana le persone e impedisci l'uso dell'acqua sul recipiente con olio in fiamme.
- Se l'intervento è sicuro, spegni la fonte di calore senza spostare la padella.
- Usa un presidio idoneo per fuochi di classe F, se disponibile, seguendo le istruzioni e mantenendo distanza di sicurezza.
- In alternativa, se previsto e sicuro, soffoca il principio con coperchio o coperta antifiamma, evitando movimenti bruschi.
- Se le fiamme raggiungono cappa, arredi o filtri, dai immediatamente l'allarme, chiudi la porta e passa all'evacuazione.
- Dopo l'estinzione, non riaccendere apparecchi e non rimuovere il recipiente finché l'area non è stata verificata.
Attenzione: Acqua su olio o grassi caldi può provocare proiezioni violente e diffusione dell'incendio.
11. Bombola o perdita di gas in laboratorio o officina
Scenario: In un laboratorio senti odore di gas vicino a una bombola o a una tubazione flessibile. Non ci sono fiamme, ma sono presenti apparecchi elettrici e possibili sorgenti di innesco.
Come ragionare:
- Non azionare interruttori, prese, telefoni fissi o apparecchiature che possano generare scintille nella zona interessata.
- Allontana le persone e vieta fiamme libere, fumo e lavorazioni a caldo.
- Se sei addestrato e puoi farlo in sicurezza, chiudi la valvola di intercettazione più vicina o quella della bombola.
- Aerare il locale solo se previsto e senza creare ulteriori inneschi; non usare ventilatori improvvisati.
- Dai l'allarme e fai chiamare i soccorsi se la perdita non è immediatamente eliminabile o se l'odore persiste.
- Non rientrare finché non sia stata verificata l'assenza di atmosfera pericolosa e autorizzata la ripresa dell'attività.
Attenzione: I gas leggeri tendono a salire, quelli pesanti possono accumularsi in basso, cunicoli o locali interrati: la ventilazione e l'intercettazione sono decisive.
12. Fumo nelle scale durante l'esodo
Scenario: Durante l'evacuazione alcune persone segnalano presenza di fumo nel vano scala normalmente utilizzato. Una seconda via di esodo è disponibile sul lato opposto del piano.
Come ragionare:
- Non indirizzare le persone verso una scala invasa dal fumo: il fumo può causare perdita di orientamento e incapacitazione.
- Blocca il flusso in modo ordinato e indirizza gli occupanti verso la via alternativa prevista dal piano.
- Comunica subito al coordinatore dell'emergenza quale scala è interessata e da quale piano proviene la segnalazione.
- Chiudi, se possibile, le porte che separano il corridoio dalla scala per limitare la propagazione del fumo.
- Assisti eventuali persone disorientate o lente, evitando accumuli davanti alle porte.
- Al punto di raccolta riferisci se qualcuno potrebbe essere rimasto in piano, nei servizi o nei locali laterali.
Attenzione: Le vie di esodo devono restare praticabili: se fumo e calore interferiscono con il percorso, si usa l'alternativa prevista e si informa il coordinamento.
13. Lavori a caldo di manutenzione vicino a materiali combustibili
Scenario: Una ditta esterna deve eseguire saldature in un locale dove sono presenti imballaggi, polveri e materiali combustibili. L'attività ordinaria prosegue in aree vicine.
Come ragionare:
- Prima dell'avvio verifica che il lavoro sia autorizzato e che siano state valutate le interferenze con le attività presenti.
- Fai rimuovere o proteggere i materiali combustibili nell'area interessata e lungo la possibile traiettoria di scintille e parti calde.
- Controlla che siano disponibili presidi antincendio idonei e che gli addetti sappiano come usarli.
- Verifica che eventuali impianti di rivelazione, ventilazione o compartimentazione temporaneamente modificati siano gestiti con misure compensative.
- Durante i lavori mantieni sorveglianza dell'area e impedisci depositi temporanei non previsti.
- Al termine richiedi un controllo post-lavorazione, perché braci o materiali surriscaldati possono innescare un incendio anche dopo diversi minuti.
Attenzione: Le manutenzioni aumentano il rischio perché introducono inneschi, materiali provvisori e possibili disattivazioni temporanee di sistemi di sicurezza.
14. Rivelatore attiva allarme in sala server
Scenario: La centrale segnala allarme in una sala server. Non si vedono fiamme dall'esterno, ma il locale contiene apparecchiature elettriche e dati sensibili.
Come ragionare:
- Tratta l'allarme come reale e segui la procedura di verifica prevista, senza entrare se sono presenti fumo o odore acre.
- Avvisa il responsabile dell'emergenza e il personale tecnico competente per l'eventuale disalimentazione selettiva.
- Evita l'uso di acqua non idonea su apparecchiature elettriche; scegli presidi compatibili solo se il principio è visibile e affrontabile in sicurezza.
- Mantieni chiusa la porta del locale se il fumo aumenta, per limitare la propagazione verso corridoi e altri compartimenti.
- Fai preparare la chiamata ai Vigili del fuoco indicando piano, accessi, presenza di UPS, batterie o impianti di spegnimento automatico.
- Dopo l'evento, non riattivare le apparecchiature finché non siano state verificate da personale competente.
Attenzione: Nei locali tecnici il valore dei beni non deve far perdere priorità alla sicurezza delle persone e alla gestione dell'esodo.
15. Backdraft o ritorno di fiamma sospetto in locale chiuso
Scenario: Davanti a un locale chiuso noti porta molto calda, fumo che esce a sbuffi dalle fessure e rumori anomali. Alcuni vorrebbero aprire per controllare.
Come ragionare:
- Non aprire la porta e impedisci ad altri di farlo: l'ingresso improvviso di aria può riattivare violentemente la combustione.
- Allontana le persone dalla zona e chiudi eventuali porte di compartimentazione lungo il percorso.
- Dai l'allarme e fai avviare l'evacuazione dell'area interessata.
- Fai chiamare i Vigili del fuoco descrivendo i segni osservati: porta calda, fumo pulsante, locale chiuso, possibile incendio sotto-ventilato.
- Non tentare l'attacco con estintore da solo: manca visibilità del focolaio e lo scenario può evolvere rapidamente.
- Resta a disposizione in luogo sicuro per indicare accessi, destinazione del locale e materiali presumibilmente presenti.
Attenzione: Un locale chiuso con incendio povero di ossigeno può generare ritorno di fiamma quando viene aperto: l'azione corretta è isolare, evacuare e informare i soccorritori.
16. Registro antincendio e sorveglianza periodica
Scenario: Durante la sorveglianza mensile riscontri più anomalie: un idrante con sportello danneggiato, un pulsante di allarme poco visibile e una planimetria non aggiornata dopo modifiche interne.
Come ragionare:
- Distingui ciò che puoi ripristinare subito da ciò che richiede manutentore qualificato o aggiornamento documentale.
- Segnala l'idrante danneggiato e impedisci che venga considerato pienamente disponibile fino a verifica.
- Ripristina la visibilità del pulsante di allarme rimuovendo ostacoli o segnalando la necessità di nuova segnaletica.
- Comunica che la planimetria deve essere aggiornata, perché vie di esodo, compartimentazioni e presidi devono corrispondere allo stato reale.
- Registra data, ubicazione, anomalia, azione intrapresa e persona informata, secondo le procedure aziendali.
- Verifica in seguito l'avvenuta chiusura delle azioni correttive, non solo l'apertura della segnalazione.
Attenzione: La sorveglianza serve a mantenere nel tempo l'efficienza delle misure antincendio: un'anomalia non registrata tende a ripetersi o a restare irrisolta.